Dell’ora o del mai 2018-01-28T07:05:40+02:00

Booklet

Maler è un raffinato cantautore italiano che mescola sonorità elettroniche, linguaggio poetico e melodie popolari. Dell’ora o del mai (Irma Records 2006), il suo album di debutto, prodotto e arrangiato da Giancarlo Di Maria, è ricco di atmosfere esotiche e possiede il potere evocativo del viaggio. Come un Corto Maltese innamorato, Maler attraversa mari e deserti creando piccoli mondi pulsanti di visioni.

Il suo stile originale gli è valso riconoscimenti importanti come il Premio Siae / Club Tenco 2006 per il miglior autore emergente e il Premio Musicultura. La sua canzone Demone del tardi è stata trasmessa a lungo da Viva Radio 2, il popolare programma radiofonico di Fiorello e Baldini, consentendo a Maler di farsi conoscere e apprezzare da un vasto pubblico.



Nel 2013 il Network radiofonico Radio Popolare utilizza il brano Demone del tardi come sigla del programma omonimo condotto e curato da Gianmarco Bachi

Recensioni in pillole per l’album Dell’ora o del mai

“Bella voce, canzoni solide, arrangiamenti freschi. Cantautore sì, ma senza farsi ingabbiare nella definizione.” (Enrico De Regibus, Le Pagelle 2006 di Kataweb su www.kataweb.it)
“… non un narratore, ma un evocatore, che procede per pennellate dense, per immagini vivide…” (Silvano Rubino, su www.bielle.org – dicembre 2006)
“… gli arrangiamenti scorrono trascinati dal carisma della voce e della fisarmonica (che spicca spesso sugli altri) rimandando ad echi tangheri classici ed elettronici (Carmelita, Leebes, Demone del tardi) e ballate sfumate (Un destino distante, La strada che sai), mentre i testi si destreggiano tra giochi di parole, poesia e deviazioni dialettali…” (Cristiana Vianello, Musica & Dischi – dicembre 2006)
“… anche se, pur non facendo pesare la bilancia né da un lato né dall’altro, la specialità di Maler è la macchina da scrivere, i testi che tanto bene descrivono atmosfere vaghe e scure, con suggestive incursioni nella tradizione italiana, in oriente e negli inferi bui…” (Antonio Piccolo, su www.excite.it – gennaio 2007)
“… un grazie particolare a Fiorello che per primo ha creduto in Maler.” (Federico Scoppio, su TRIBE – marzo 2007)
“… ascoltando l’intero disco emerge davvero una personalità d’artista limpida, diretta e coerente, originale, sofisticata ma anche sarcastica, proveniente sicuramente dal fatto che Maler, in un passato non molto remoto, si dedicava all’attività di vignettista satirico.” (Andrea Direnzo, su www.recensito.net – marzo 2007)
“… un disco, come pochi ne escono al giorno d’oggi, che svela un autore tutt’altro che improvvisato, ma ben consapevole che il suo ruolo è quello di riuscire a tramandare e fondere bellezza ed arte nella musica, e Maler pare esserci proprio riuscito.” (Alberto Barina, su www.italianissima.net – marzo 2007)
“… le storie raccontano di paesaggi afro/orientali, l’onda emotiva creata … dal suono della voce, dai testi e dalle basi percussive – rende i brani stessi delle finestre su mondi affascinanti e, tremendamente, romantici.” (Stefano Giacometti, su www.babylonmagazine.net – marzo 2007)
“… se Corto Maltese avesse bisogno di una colonna sonora, questo disco gli calzerebbe a pennello…” (Tiz, su www.debaser.it – marzo 2007)
“… scoprire, quasi per caso, un disco così apre il cuore.” (Marco Monzali, su www.radiogas.it – marzo 2007)
“… Un artista semplicemente geniale ed un disco capolavoro. Non sbancherà le classifiche, non diventerà famosissimo, ma è sicuramente un album da ascoltare ed assaporare con molta attenzione.” (Gabriele Villa, su www.wordpress.com – aprile 2007)
“… Un cantautorato raffinato e verace, capace di dipingere con rapide pennellate le atmosfere, in grado d’immergere l’ascoltatore in una storia lontana con pochi accostamenti di parole.” (Virginia Pietrogiovanna, su www.ticino7.ch – aprile 2007)
“… Qui poesia e accostamenti lessicali sposano (finalmente) arrangiamenti etnici e una produzione musicale, velata di elettronica, di altissimo livello. Un degno prodotto dell’Italia popolare pronto ad abbracciare i consensi dell’intera comunità europea.” (Federica Grappasonni, su Italia Anteprime – novembre 2007)

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